|
"VII SAGRA della PATATA" |
|
PARROCCHIA DEI SANTI ANDREA E AGATA 5 & 6 LUGLIO 2008 |
|
|
|
|
|
STORIA DELLA PATATA Da quando Colombo, nel 1492, sbarcò nelle "Indie", la patata, originaria dell'America centro-meridionale dov'era coltivata fin dal III secolo dopo Cristo, entrò in Europa. Qui, insieme a tanti altri alimenti, contribuì ad allargare gli orizzonti dell'alimentazione europea e fu, per molti popoli, un cibo prezioso e una fonte insostituibile di vitamina C (a quei tempi così carente nel magro pasto quotidiano). All'inizio la patata non ebbe buona sorte: spesso veniva destinata esclusivamente al bestiame e per molti anni continuò a godere di una cattiva fama. Nel 1619 in Borgogna venne addirittura proibita perché si riteneva che causasse la lebbra. In tutta la Francia ed anche in altri paesi, fino al Settecento inoltrato, si attribuiva a questa pianta l'origine di molte malattie. Persino uno dei suoi più grandi sostenitori, Antoine August Parmentier, fece fatica a convincere i francesi che la patata non era velenosa. In Germania, già nel XVII secolo, durante la guerra dei trent'anni, si era cominciato a mangiare patate che con il regno di Ferdinando II entrarono a far parte dell'alimentazione tedesca. Dal XVIII secolo in poi, anche in Francia divenne uno dei cibi più diffusi e a buon mercato. Grazie alla sua coltivazione su larga scala, in Europa diminuirono le carestie e questo prezioso tubero finì per essere apprezzato in quanto a bontà e virtù terapeutiche, così come continua ad esserlo tutt'ora. |
|
|
PER CONOSCERLA MEGLIO SOLANUM TUBEROSUM L. è il nome scientifico di questa pianta erbacea perenne con fusto eretto, foglie nervate e fiori disposti a grappolo di colore bianco o violaceo. Dalle radici si dipartono degli stoloni (in botanica lo stolone è un ramo lungo e sottile che nasce alla base di alcune piante) che, ingrossandosi, formano i tuberi commestibili noti come patate. Le parti verdi della pianta, compresi i tuberi, contengono sostanze tossiche come la solanina e la tropeina, alcaloidi pericolosi che si sviluppano quando la patata è acerba o già germogliata. Per la riproduzione non si ricorre al seme perché il primo anno produce un tubero molto piccolo, ma si interrano piccole patate o semplici pezzetti del tubero. Dal momento delle semina alla raccolta occorrono circa tre mesi. La pianta è cespitosa con steli che non arrivano al metro di altezza; i tuberi crescono raccolti in gruppi di forma e numero diversi a seconda della varietà. Presente sul mercato praticamente tutto l'anno la raccolta va da maggio a settembre e deve avvenire quando le patata sono mature.
|
|
|
|