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LETTERA DONGA 2007 VI SAGRA DELLA PATATA ACROSTICO Non è una ricetta nuova nel menu della Sagra della Patata 2007. Il dizionario dà questa definizione: acrostico = sigla o parola di senso compiuto formata dalle iniziali di un gruppo di parole. Non ho sbagliato argomento. Non preoccupatevi: lo so. Devo invitarvi alla Sagra; a partecipare e gustare i nostri piatti; a godere della musica e della festa che si terrà nei giorni 7 e 8 luglio 2007. Lasciatevi per un attimo “condurre nella navigazione” da queste mie strane elucubrazioni. Si racconta che S.Giovanni Maria Vianney, conosciuto come il Santo Curato di Ars, prete vissuto a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, parroco di un paesino vicino a Lione, viveva in grande povertà, dando ai suoi fedeli un esempio di vita cristiana autentica. Il suo pasto era molto semplice. Quando andava bene, egli cucinava per sé qualche patata, per renderla più gradevole al suo palato, vi cospargeva sopra un po’ di cenere. A chi gli chiedeva ragione di tale menu egli rispondeva che bisogna essere UMILI, ricordandosi spesso di essere simili alle patate che crescono sottoterra. Qualche anno fa, un certo Zeman, ha dato inizio ad una infinita polemica, sfociata prima sulle pagine dei giornali, poi nelle inchieste, quindi nei tribunali, sul doping nel mondo del calcio. Chi conosce i suoi metodi di allenamento resta stupito dal fatto, che al rientro dalle ferie, ai giocatori appesantiti dagli stravizi estivi, egli ordinasse di mangiare per diversi giorni, solo ed esclusivamente patate lesse. Con le patate, egli doveva disintossicare i suoi atleti dai chili acquistati nelle vacanze, per farli ritornare in “SALUTE”, pronti ad affrontare le fatiche agonistiche. E’ indubbio, che per quanto le macchine abbiano sollevato gli agricoltori da tanti sforzi fisici, di fronte ad una cassa di patate da portare solo in casa, la reazione immediata sia quella di associare quel “miracoloso tubero” (ossia la patata) alla fatica del LAVORO. Così, in modo disordinato, quegli aneddoti si rincorrono nella mia mente. Mentre tento un possibile collegamento, mi capita di mettere le tre parole in colonna, in questo modo: U M I L T A’ S A L U T E L A V O R O
Leggo le prime tre lettere in verticale, cioè l’acrostico… Un attimo di spavento… il presentimento che qualcosa non funzioni… che non sia a norma… che tutto vada a monte…. I miei pensieri si stanno infittendo. Per fortuna squilla il cellulare. E’ Christian che mi dice, che è arrivata la cucina nuova per il circolo, pronta per essere montata per la Sagra. Tiro un sospiro di sollievo, che lascia perplesso perfino il mio interlocutore. Il timore si tramuta in gioia. Ci siamo!!! Ce l’abbiamo fatta… e bene…!!! Non posso non ringraziare tutti i collaboratori e quanti credono che tutta la fatica, che si fa, serve per dare coscienza della nostra presenza cristiana nella vita sociale del paese e costruire qualcosa di utile. Si può fare tanto per migliorare le nostre strutture parrocchiali ricreative… e siamo solo alla vigilia di intraprendere la grande opera di ristrutturazione della chiesa. L’umile patata sembra ancora dirci: coraggio! E’ allora più saporito il mio invito a partecipare alla sagra. Anche voi potete collaborare a una grande impresa.
Donga (Lettera 2007) |