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LETTERA DONGA 2005 VI SAGRA DELLA PATATA IL GATTONE PATATONE Ritorna anche quest'anno, e posso dire attesa da molti, la IV Sagra della Patata. Agli settici sembra strano che essa resista alla prova del tempo, anche se può sembrare una iniziativa giovane. Si sa che alla fiducia va unito l'impegno organizzativo e la netta convinzione del suo valore. Io sono persuaso che essa è una bella occasione di festa e di gioia per stare insieme, incontrarsi e confrontarsi, risaldando così quei rapporti umani che tanto sono messi alla prova nel quotidiano nostro agitarci. La speranza non delude..... Per questo voglio riproporre una storiella tratta da "Fioretti dei padri del deserto", cioè da quella antologia di leggende a scopo didattico, formatasi nel VI secolo nell'ambito popolare per trasmettere un insegnamento.
Un giorno a un vecchio monaco che passeggiava lungo un fiume, si fece incontro un leone zoppicante che era stato punto da una spina che aveva creato infezione alla zampa. Nel vederlo, l'eremita mi mise a sedere e dopo avere frugato nelle sue tasche non trovo altro che una patata che gli serviva come suo cibo. La prese in mano, la pulì e l'offri al leone sofferente. Quindi con coraggio afferrò la sua zampa, la curò e infine congedò il leone. L'animale, però, non lo lasciò più e quando il frate morì, si prostrò sulla sua tomba ruggendo, e all'improvviso morì.
A noi succede, invece, che non solo non siamo più capaci di vivere in armonia con il creato, ma sopratutto con chi riteniamo come NEMICI. La spina che infetta il nostro avversario ci fa sottilmente godere perchè così ci liberiamo di lui. Ci sembra molto strana la frase di Gesù Cristo a fare del bene anche a chi ci vuol male. E così perdiamo l'occasione di ritrovare la serenità e persino la possibilità di scoprire un amico inatteso. E pensare che il profeta Isaia profetizzava l'era messianica come il tempo in cui il lupo e l'agnello, vitello e leone, mucca e orsa avrebbero pascolato insieme e il bambino avrebbe giocato con le vipere. Sta anche a noi trasformare in leoni, ossia gli esseri brutali, in quella specie di gattone patatone che il buon monaco tenne con se per tutta la vita.
Auguri e buona Sagra...
Donga (Lettera 2005) |