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    LETTERA DONGA 2004

    III SAGRA DELLA PATATA 

 

 PA-TA-TA... E' BELLO!

Sembrava uno scherzo, o anche una scommessa. Non pensavo che i ragazzi, con l'aiuto generoso di tanti adulti avrebbero continuato...

Si dice che a S.Agata non attacca niente... e invece... per questa volta abbiamo una solenne smentita.

Parlavo di scherzo: chi si sarebbe impegnato per una "sagra" nel primo Sabato e Domenica di Luglio: la gente va al mare...

Anche se le ferie non sono iniziate, chi ha voglia di lavorare? E poi la patata...!

Invece ci siamo accolti che la nostra comunità ha bisogno di festa. E' un modo per vivere la gioia dello stare insieme e del lavorare per qualcosa.

 

Qualcuno si è chiesto quale è la ragione di questa sagra: intanto precisiamo che si tratta di una iniziativa della Parrocchia e non solo di un gruppetto di persone che girano attorno al prete. In secondo luogo le strutture ricreative della Parrocchia e del Circolo sono state la ragione, che ha spinto a fare di questi spazi tale manifestazione. I nostri ambienti devono essere di nuovo visitati e adoperati dalla gente, sopratutto dai nostri ragazzi. Per questo hanno bisogno di essere potenziati per essere usati bene. E' in vista di una finalità educativa che esiste la Sagra. Il primo obbiettivo è aggregativo: bisogna che i ragazzi tornino in parrocchia. Poi fare loro una proposta educativa seria: un divertimento, quello del tempo libero quotidiano (tra studio e impegni vari) che li aiuti a non sprecare il tempo, ma i gioco insieme diventi esperienza di amicizia autentica. Certo per potere raggiungere questo, è necessaria la presenza di persone più grandi che abbiano la voglia di stare in mezzo ai ragazzi, adoperandosi nella scommessa educativa, in vista di una società migliore.

 

Per ritornare alla Sagra della Patata: questa festa non è separata dall'attività più specifica della Parrocchia. Di Domenica i cristiani si radunano insieme per celebrare l'Eucaristia. Finora le passate edizioni della Sagra sono state l'occasione per riunire le persone attorno ai loro preti, che non sono "funzionari del culto", ma "padri della fede". La prima ha visto, nel contesto della Sagra della Patata, il ricordo del 60° di sacerdozio di Don Aldino Taddia, abate di Zola Predosa fino al 1999, e da allora ospite in Parrocchia. Nella seconda edizione è stata la volta di Don Luigi Albertini che ha voluto celebrare con al sua Parrocchia di origine, il suo giubileo sacerdotale (50° anno).

E quest'anno? ... anche quest'anno la sagra è onorata di accogliere e ricordare il 50° di sacerdozio di un altro prete santagatese, Don Alfredo Pizzi (Don Pippo). Non si può certo dire che la patata abbia a che fare con qualche reminiscenza evangelica...! Fu importata solo nel XVI in Europa dalle regioni andine...

Chissà... forse che la semplicità di questo cibo e il suo largo uso non siano anche motivo di ispirare valori grandi come l'umiltà, il sacrificio e l'essenzialità della vita...

Grazie e buona festa a tutti

 

Donga  (Lettera 2004)